Marco Maffei

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Sono nato il 28 dicembre 1954.

Nell'estate del 1966 un'amico di nome Fabio prende una chitarrata in testa dal fratello maggiore (dalla parte della cassa armonica), la risistema alla meglio (sigillandola con il vinavil) e decide di vendermela per 2.000 lire. Ci sto a patto che lui mi insegni gli accordi. Mentre aspetto "compongo" la mia prima canzone.
Nel 1969 un incidente per cui rischio la vita mi cambia l'esistenza ed inizio a scrivere accompagnandomi con la chitarra (i miei capelli sono allo sbando).

Tra il 1970 ed il 1976 suono gratuitamente alle feste dell'ultrasinistra cose mie e dei cantautori del momento sino all'esperienza della "Compagnia Musicale" con Francesco Salvi, che nasce spontaneamente a Luino da un gruppo eterogeneo di disperati che, tra un festival di "Re nudo" e l'altro, trova il tempo di proporre canzoni proprie, sketch, monologhi surreali ... noleggiando sale parrocchiali (le più economiche) saldando il debito con il ricavato dei biglietti. Di quel periodo sono una trentina di canzoni di impegno politico ed una decina d'amore. Dopo un anno di esperienza ognuno va' per la sua strada.
Nel 1980 l’amico Francesco Salvi contatta il suo discografico e faccio un provino: mi viene proposto di tentare come autore ma rifiuto.
Tra il 1980 ed il 1998 ho una esperienza negativa con la preselezione di un concorso canoro nazionale in cui contesto il rinvio della data del concerto. Il rappresentante di una grande casa discografica mi aggredisce verbalmente dicendomi “ … tu farai l’operaio tutta la vita e non avrai mai successo … “, quindi ci auguriamo buon viaggio verso paesi lontani ... . Sono nauseato e smetto di scrivere canzoni per circa 10 anni in cui scrivo prevalentemente poesie. C’è un mondo dentro che lavora, tutto sembra lì, lì per uscire ma macera soltanto. 
Tra il 1999 ed il 2002 scrivo altre dieci canzoni ed ho pian piano acquisito la consapevolezza di essere arrivato alla maturità artistica, non punto d’arrivo ma di partenza verso una nuova avventura che ha come base di partenza nell’accettazione della mia forma di diversità di fronte al mondo, sempre nascosta e mediata nella mia prima parte della mia vita da cui tutti hanno preso a piene mani e mai dato; da quest’anno … “ visto che nessuno ha mai creduto in me, ci crederò da solo!”.
Nel dicembre 2002 pubblico il mio primo ed a tuttora unico libro di poesie e canzoni "Oltre la gabbia delle parole" .
Il 29 novembre 2003 al circolo ARCI di Cantù partecipo inviato a "STAZIONE CANTAUTORI" organizzato dall'amico Andrea Parodi (cantautore di Cantù) ed eseguo tre pezzi miei dal vivo dopo 30 anni. E’ qui che conosco altri musicisti ed ho piano piano trovato contatti per proporre al pubblico i miei pezzi.

Dal 2004 l'inizio dell'avventura con Franco De Meo e Tony Picozzi, fondando il gruppo degli Indigo Orchestra.

Di lì a breve si unisce a noi Fabrizio Quadri che rimane con me anche quando Franco se ne va e Tony purtroppo ci lascia piano piano senza rumore ma con il frastuono che fa di un addio la malattia e la morte.

Segue un periodo in cui cerchiamo di fare ed incontro Ezio Gavazzeni poi Michele Murazzi che mi presenta Stefano Vicelli. Non so' nulla di lui perchè non mi racconta mai nulla, ma, a dispetto dell'età, credo sia un genio e piano piano chi non crede in un progetto se ne va' per motivi suoi con o senza il rispetto che comunque gli è dovuto e se lui non se n'è andato a dispetto di altri qualcosa vuol dire o m'illudo che sia. Credo sempre più che gli Indigo Orchestra siano e debbano essere un treno su cui un musicista sale e poi se vuole se ne va', ma io spero sempre che qualcuno continuerà a salire sul mio treno ed a condividere il mio sogno che, ne sono certo, diventerà realtà.

Ora suono da solo per restituire il dono gratuito dello scrivere gratuitamente, cercando di aiutare chi me lo chiede, " non per denaro ma per amore ed al cielo", mettendo a disposizione le 150 canzoni che ho scritto ad oggi.

 

Varese, 30/08/2015

UN ABBRACCIO
MARCO MAFFEI